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Mary Anning: la ragazza che scoprì i dinosauri prima che esistessero (sui libri)

Lyme Regis, primo Ottocento. Una donna senza scuola e senza diritti accademici cambia per sempre la paleontologia. La sua storia di scoperte e cancellazioni.

di Andrea Bertolotti··5 min di lettura
Fossile di ammonite con spirale ben visibile, tipico delle scoperte paleontologiche di Lyme Regis
Fossile di ammonite con spirale ben visibile, tipico delle scoperte paleontologiche di Lyme Regis

Sulla costa giurassica del Dorset, in Inghilterra, c'è una cittadina che il mondo della scienza dovrebbe imparare a memoria: Lyme Regis. È qui che, fra il 1799 e il 1847, vive e lavora una donna che la paleontologia moderna deve mettere fra i suoi fondatori, ma che per quasi due secoli è stata sistematicamente cancellata. Si chiama Mary Anning, ed è probabilmente la persona che ha trovato più dinosauri ante litteram della storia umana.

Una povera ragazza che vendeva fossili ai turisti

Mary Anning nasce il 21 maggio 1799 in una famiglia molto povera. Il padre Richard è un falegname che integra le entrate vendendo fossili (allora chiamati curiosities) ai turisti che frequentano la cittadina balneare. Lyme Regis sorge su un tratto di costa esposta dell'era giurassica, e dopo ogni mareggiata le scogliere franano lasciando emergere ammoniti, vertebre e ossa pietrificate che nessuno sa ancora interpretare.

Mary impara da bambina a riconoscere i fossili. Cammina ore lungo la battigia, soprattutto in inverno, quando il mare strappa pezzi di scogliera. È una ragazza povera, in un mondo accademico chiuso alle donne e per giunta in un'Inghilterra ostile ai dissidenti religiosi (era congregazionalista, quindi dissenter): non potrà mai iscriversi all'università, mai entrare nelle società scientifiche, mai firmare un proprio articolo.

1811: il primo ittiosauro a 12 anni

Nel 1811 Mary ha dodici anni. Suo fratello Joseph trova nelle scogliere un grande cranio fossile lungo circa 1,2 metri. È evidente che non appartiene a nessun animale conosciuto. Joseph, però, deve lavorare e affida la prosecuzione dello scavo alla sorella. Nei mesi successivi Mary porta alla luce uno scheletro completo di 5,2 metri. È il primo ittiosauro mai descritto scientificamente, un grande rettile marino del Giurassico. La famiglia vende il reperto per 23 sterline, una cifra che le tiene a galla per mesi. Il fossile sarà rivenduto pochi anni dopo al British Museum.

1823: il plesiosauro che lascia di sasso la scienza

Per più di dieci anni Mary continua a esplorare le scogliere. Nel dicembre 1823 trova qualcosa di così strano che, quando ne arriva la notizia in Francia, il grande naturalista Georges Cuvier sospetta una truffa: uno scheletro completo di plesiosauro, lungo 2,7 metri, con un collo lunghissimo, quattro pinne come grandi remi e una testa minuscola. Cuvier accusa Mary di aver montato pezzi diversi. Solo dopo un'ispezione approfondita riconosce pubblicamente che l'esemplare è autentico, e si scusa.

Nei vent'anni successivi Mary Anning trova il primo pterosauro rinvenuto fuori dalla Germania (1828), altri scheletri di ittiosauri e plesiosauri, coproliti (escrementi fossilizzati), denti di squalo, ammoniti e belemniti. È lei la prima a capire che le pietre conosciute come bezoar stones sono in realtà coproliti, fornendo informazioni preziose sulla dieta dei rettili marini.

Le scoperte che cambiarono la storia della scienza

Le scoperte di Mary Anning contribuiscono in modo decisivo a tre rivoluzioni scientifiche del primo Ottocento.

L'idea dell'estinzione

Prima del XIX secolo si credeva che ogni specie creata da Dio dovesse essere ancora viva da qualche parte sulla Terra. I fossili di Mary, riconducibili a creature totalmente diverse da quelle attuali, contribuiscono a dimostrare che l'estinzione è un processo reale. È un passo cruciale verso la successiva teoria dell'evoluzione di Darwin.

La paleoecologia

Le coproliti analizzate da Mary mostrano per la prima volta cosa mangiavano i rettili marini, anticipando la paleoecologia, lo studio degli ecosistemi del passato.

Una nuova categoria di animali

I plesiosauri non hanno equivalenti viventi. Il loro inquadramento sistematico, guidato dai reperti di Lyme Regis, costringe gli scienziati a creare nuove categorie tassonomiche e a riconoscere la complessità delle ere geologiche.

Il prezzo dell'invisibilità

Tutti i grandi geologi britannici dell'epoca passano per Lyme Regis. William Buckland, fondatore della paleontologia accademica britannica, è amico e collaboratore di Mary. Henry De la Beche, il futuro direttore del British Geological Survey, le dedica un acquerello famoso. Ma nessuno include il suo nome nei propri articoli scientifici. Il chirurgo Everard Home, ad esempio, pubblica diversi paper sul primo scheletro di ittiosauro senza mai menzionare chi lo abbia trovato.

Mary Anning capisce. In una lettera, scriverà: "Il mondo mi ha usata con tanta scortesia che ho paura di averlo reso sospettoso di tutti". Continua a lavorare e a vendere reperti, in cattive condizioni economiche per gran parte della vita.

La fine e il tardivo riconoscimento

Nel 1846, gravemente malata di cancro al seno, riceve una pensione annuale di 25 sterline da parte della British Association for the Advancement of Science. Muore il 9 marzo 1847, a 47 anni. La Geological Society of London, alla quale era stato vietato l'ingresso per il suo sesso, le dedica un raro elogio funebre.

Per oltre un secolo il suo nome esce dai manuali. Solo a partire dagli anni Ottanta del Novecento la storiografia comincia a recuperarne la figura. Nel 2010 la Royal Society inserisce Mary Anning fra le dieci donne britanniche che hanno più contribuito alla storia della scienza. Nel 2022 viene inaugurata a Lyme Regis una sua statua in bronzo finanziata da una raccolta fondi pubblica.

Domande frequenti

Quanti fossili ha trovato Mary Anning?

Migliaia. La sua produzione documentata include diversi scheletri completi di ittiosauri e plesiosauri, il primo pterosauro inglese, decine di pesci fossili e centinaia di ammoniti. Molti sono esposti al Natural History Museum di Londra e a Lyme Regis.

Era davvero una scienziata o solo una raccoglitrice?

Era una scienziata a tutti gli effetti, anche se non ufficialmente riconosciuta. Sapeva leggere e annotare anatomicamente i reperti, dissezionava pesci moderni per confrontare le ossa con quelle fossili e corrispondeva con i principali geologi d'Europa.

È vera la storia che le ispirò la canzone She Sells Sea Shells?

Probabilmente sì. Lo scioglilingua inglese "She sells seashells on the seashore" sembra ispirato proprio alla sua attività di vendita di fossili e conchiglie sulla spiaggia di Lyme Regis.

Si può visitare la costa dove trovava i fossili?

Sì. La Jurassic Coast, dichiarata Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 2001, è una delle mete più visitate del Regno Unito per geologia e paleontologia.

Una giustizia tardiva, ma reale

La storia di Mary Anning è una doppia lezione. La prima riguarda la scienza: alcune delle scoperte che hanno cambiato il modo in cui pensiamo al nostro pianeta sono state fatte da persone totalmente fuori dall'accademia, in condizioni difficili, con strumenti rudimentali. La seconda riguarda la memoria: le strutture di potere decidono chi va ricordato. Mary Anning è stata cancellata per due secoli, e ci sono voluti due secoli per restituirla al suo posto. La prossima volta che vedrete un ittiosauro al museo, ricordatevi che probabilmente l'ha portato fuori dal terreno una giovane donna del Dorset, mentre il mondo guardava da un'altra parte.

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