Storie
Mary Anning: la "cacciatrice di mostri" di Lyme Regis che a 12 anni trovò il primo ittiosauro
Operaia, autodidatta, e tagliata fuori dalla scienza ufficiale del suo tempo solo perché donna.

Tra l'estate del 1811 e i primi anni '30 dell'Ottocento, una giovane donna di una famiglia povera di Lyme Regis, sulla costa meridionale dell'Inghilterra, fece scoperte che riscrissero la storia della paleontologia: il primo scheletro completo di ittiosauro, il primo plesiosauro mai descritto, il primo pterosauro rinvenuto in Gran Bretagna, e centinaia di altri fossili giurassici. Si chiamava Mary Anning, era nata il 21 maggio 1799 e morì a 47 anni di cancro al seno. Nonostante l'enorme impatto del suo lavoro, in vita fu esclusa dalle accademie scientifiche del Regno Unito e i suoi nomi raramente comparvero nelle pubblicazioni che descrivevano le sue scoperte. Il portale del Natural History Museum di Londra le dedica una scheda biografica dettagliata.
Una vita di stenti sulla "costa giurassica"
La famiglia Anning viveva in povertà a Lyme Regis. Il padre, Richard, falegname, integrava il magro stipendio raccogliendo "curiosities" — fossili — che vendeva ai turisti vittoriani in vacanza al mare. La Jurassic Coast, lungo 95 chilometri di costa tra Exmouth e Studland Bay (oggi sito UNESCO), è una delle finestre più ricche al mondo sui mari giurassici di 200 milioni di anni fa: ittiosauri, plesiosauri, pterosauri, ammoniti, belemniti, dunque pesci ossei, conchiglie a spirale, calamari fossili. Le tempeste invernali fanno crollare regolarmente le scogliere, scoprendo nuovi reperti. Mary e suo fratello Joseph cercavano fossili sulla spiaggia di Black Ven sotto Charmouth Heights, una zona che ancora oggi richiede gestione del rischio di frana.

1811: l'ittiosauro che cambia tutto
Nell'estate del 1811, quando Mary aveva 12 anni, il fratello Joseph trovò un grande cranio fossile sulla scogliera. Mary, che lavorava con la madre per finire di estrarlo dalla roccia, completò il lavoro nel corso dei mesi successivi: emerse uno scheletro completo di ittiosauro, un rettile marino lungo 5,2 metri vissuto 195 milioni di anni fa. Era il primo ittiosauro completo mai trovato. La famiglia lo vendette per 23 sterline (cifra equivalente a circa 2.500 sterline di oggi) al lord Henry Hoste Henley, che lo donò al British Museum nel 1819. Lì fu studiato dall'anatomista Sir Everard Home, che pubblicò sulle Philosophical Transactions of the Royal Society nel 1814 il primo lavoro scientifico sull'animale — senza mai citare Mary o suo fratello.
1823: il primo plesiosauro
Il 10 dicembre 1823 Mary scoprì uno scheletro completo di plesiosauro, un rettile marino dal collo lunghissimo (40 vertebre cervicali contro le 7 di un giraffe), che parve così inverosimile ai naturalisti del tempo che il barone Georges Cuvier — il padre della paleontologia francese — accusò Mary di aver fabbricato l'esemplare attaccando insieme ossa di animali diversi. La Geological Society di Londra convocò una commissione, esaminò il fossile, e dovette dare ragione alla "povera ragazza di Lyme". Cuvier scrisse a Mary una lettera di scuse: era la prima volta che un grande scienziato europeo riconosceva un errore davanti a una donna senza istruzione formale. Il plesiosauro è oggi esposto al Natural History Museum di Londra.

Le altre scoperte
- 1828: primo pterosauro rinvenuto in Gran Bretagna, Dimorphodon macronyx, oggi all'NHM di Londra
- 1829: Squaloraja, un pesce-cartilagineo intermedio tra squali e razze
- 1830: Plesiosaurus macrocephalus, secondo scheletro completo di plesiosauro
- Insieme a William Buckland, riconobbe che le "bezoar stones" trovate nelle cavità ventrali dei suoi fossili erano in realtà coproliti: feci fossilizzate. Uno strumento prezioso per ricostruire le diete preistoriche
L'esclusione dalla scienza ufficiale
La Geological Society of London, fondata nel 1807, escluse le donne fino al 1904. Mary Anning, che le fornì decine di fossili oggi esposti ai più importanti musei europei, non fu mai ammessa neppure come ospite alle riunioni della Società. I suoi fossili venivano battezzati con nomi latini ufficiali da Buckland, Conybeare, Cuvier; le sue corrispondenze tecniche con i geologi del tempo dimostrano che padroneggiava l'anatomia comparata, sapeva leggere il francese scientifico, conosceva la nomenclatura zoologica. Ma a lei non fu mai consentito di pubblicare a proprio nome. La scheda storica della Geological Society ammette oggi senza giri di parole il torto patito.
L'episodio del fulmine
A 15 mesi di età, il 19 agosto 1800, la piccola Mary fu colpita da un fulmine insieme a tre vicine di casa che la tenevano in braccio mentre assistevano a una corsa di cavalli sotto un olmo. Le tre donne morirono sul colpo. Mary sopravvisse: la madre, vedendola apparentemente senza vita, la immerse in acqua calda finché non riprese a respirare. Per il resto della vita, in famiglia si attribuiva la sua "vivacità intellettuale" inattesa a quel fulmine. Una storia probabilmente leggendaria, ma documentata dalla parrocchia di Lyme Regis e citata anche dal BBC Culture.
Una povera che insegnò ai ricchi
I geologi dell'élite vittoriana — Buckland, De la Beche, Conybeare, Lyell, Murchison — frequentavano regolarmente la casetta di Lyme Regis. Henry De la Beche, che era cresciuto con Mary, le dedicò la celebre tavola Duria Antiquior (1830), considerata la prima ricostruzione paleo-artistica di un ecosistema preistorico: un pasticcio di ittiosauri, plesiosauri e pterosauri ricostruiti tutti dai fossili di Mary. Quando il prezzo dei fossili crollò negli anni '30, De la Beche fece stampare e distribuire copie dell'opera per aiutarla economicamente.
Il riconoscimento tardivo
Mary morì il 9 marzo 1847 a Lyme Regis di cancro al seno. La Geological Society fu colpita: per la prima volta, nelle sue memorie annuali, il presidente Henry De la Beche dedicò un'orazione funebre a una persona non membro. Fu pubblicata negli Quarterly Journal of the Geological Society nel 1848. Nel 2010 la Royal Society la inserì nella lista delle Top 10 British Women Scientists Who Influenced Science History. Nel 2022 una statua di bronzo a grandezza naturale, finanziata con campagna pubblica guidata dalla quindicenne Evie Swire, è stata inaugurata sul lungomare di Lyme Regis. Si chiama "Mary Anning Rocks".
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