Storie
Onesimus: lo schiavo africano che insegnò a Boston a vaccinarsi contro il vaiolo nel 1721
Una conoscenza portata dall'Africa occidentale, una città ostile e il primo grande successo dell'inoculazione in America

Nel 1706 la congregazione del pastore puritano Cotton Mather, una delle figure più influenti della Boston coloniale, gli regalò uno schiavo africano. Era stato comprato per circa 50 sterline al porto, probabilmente catturato in Africa occidentale. Mather lo battezzò Onesimus, dal nome di uno schiavo descritto nelle lettere di San Paolo, che in greco significava "utile". Quindici anni dopo, in piena epidemia di vaiolo, Onesimus diede a Boston il dono che giustificò pienamente il suo nome: la pratica dell'inoculazione, antenata diretta del vaccino moderno.
Una conversazione che cambiò la medicina americana
Mather, ossessionato dalla scienza tanto quanto dalla teologia, era abituato a interrogare i suoi schiavi sulle loro tradizioni. Nei suoi diari riporta una conversazione con Onesimus avvenuta intorno al 1716. Mostrandogli una cicatrice rotonda sul braccio, Onesimus gli spiegò che da bambino, nel suo villaggio, gli era stata praticata una piccola incisione e vi era stato inserito materiale ricavato da una pustola di un malato di vaiolo. Da allora era diventato immune.
La tecnica, chiamata oggi variolazione, era diffusa in molte regioni dell'Africa sub-sahariana, dell'Asia centrale e dell'Impero Ottomano. Lady Mary Wortley Montagu l'aveva osservata a Costantinopoli e introdotta in Inghilterra qualche anno prima. Ma in Nord America era sconosciuta.
L'epidemia del 1721
Nell'aprile 1721 la nave HMS Seahorse arrivò nel porto di Boston con casi di vaiolo a bordo. Nelle settimane successive il virus dilagò: su una popolazione di circa 11.000 abitanti, quasi 6.000 si ammalarono. Le case dei contagiati venivano chiuse, le strade messe in quarantena, le sepolture ammucchiate.
Mather scrisse all'inizio di giugno una Address to the Physicians of Boston proponendo di sperimentare l'inoculazione descritta da Onesimus. Su 14 medici della città solo uno, Zabdiel Boylston, accettò di provarci. Il 26 giugno 1721 Boylston inoculò il proprio figlio di 6 anni e due schiavi neri: tutti svilupparono una forma leggera del vaiolo e guarirono.

Resistenza, bombe e successo
La reazione di Boston fu violenta. I medici parlavano di stregoneria africana. I pastori puritani, suoi colleghi, accusavano Mather di interferire con la provvidenza divina. La notte del 14 novembre 1721 qualcuno lanciò una bomba incendiaria contro la finestra di casa sua. Il dispositivo non esplose; vi era attaccato un biglietto: "Cotton Mather, ti vaccino: con questo, con un colpo. Maledetto tu sia.".
I numeri, però, gli diedero ragione. Su 280 persone inoculate da Boylston nel 1721-22 morirono 6 pazienti (2,2%). Su 5.889 contagiati per via naturale, ne morirono 844 (14,3%): una mortalità sei volte superiore. La differenza convinse anche gli avversari più tenaci.
Onesimus, la libertà e l'oblio
Della vita di Onesimus sappiamo poco. Mather lo definiva "intelligente, riservato e maledettamente indipendente". Nel 1716 Onesimus ottenne la possibilità di riscattare la propria libertà pagando una somma. Da uomo libero scomparve dai documenti pubblici. Cotton Mather morì nel 1728, Onesimus probabilmente prima del 1735. Non possediamo né un suo ritratto, né la sua firma autografa.
La sua tecnica, però, attraversò l'oceano. Nel 1796 Edward Jenner avrebbe sostituito alla variolazione l'innesto con il vaiolo bovino, dando ufficialmente vita al vaccinum. La parola "vaccino" e tutta l'epidemiologia moderna affondano le radici in quella cicatrice rotonda mostrata in una cucina di Boston.
Una riabilitazione tardiva
Nel 2016 la rivista Boston Magazine ha inserito Onesimus nella lista delle 52 Most Influential Bostonians of All Time. Targhe commemorative si trovano oggi all'esterno della Old North Church e nel quartiere di Beacon Hill. Il nome di Onesimus è stato anche dato a borse di studio per studenti afroamericani di medicina alla Boston University.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra variolazione e vaccinazione?
La variolazione usa materiale del vaiolo umano per indurre una forma più lieve della malattia. La vaccinazione di Jenner, posteriore di 75 anni, usa il virus del vaiolo bovino, molto meno aggressivo, per ottenere la stessa immunità senza i rischi della variolazione.
Onesimus ricevette un riconoscimento in vita?
Sì, ma solo in forma privata: Mather gli concesse la possibilità di ottenere la libertà e di tenere una piccola parte dei propri guadagni. Nessun riconoscimento pubblico arrivò mentre era vivo.
L'inoculazione del 1721 fu davvero la prima in America?
Sì, è il primo caso documentato di inoculazione di massa nelle colonie nordamericane. Si stima che salvò centinaia di vite e aprì la strada al concetto stesso di immunizzazione preventiva nel continente.
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