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Ravenna Festival 2026: dal 21 maggio all'11 luglio la XXXVII edizione con Mutter, Muti e Pat Metheny
Cinquantadue giorni, oltre cento appuntamenti, nove prime mondiali. Il festival diretto da Cristina Mazzavillani Muti apre con la Royal Philharmonic.

Ravenna è la capitale del mosaico tardoantico — otto siti Unesco, le tessere di Galla Placidia, Giustiniano e Teodora — ma in estate diventa, da quasi quarant'anni, anche una delle capitali musicali europee. Il Ravenna Festival nasce nel 1990 dall'intuizione di Cristina Mazzavillani Muti e dal lavoro artistico del marito Riccardo Muti: chiamare i grandi solisti internazionali a esibirsi negli stessi spazi che ospitarono Dante, Galla Placidia e Sant'Apollinare in Classe. La XXXVII edizione, intitolata Nacque al mondo un sole (la citazione è del Paradiso dantesco), apre giovedì 21 maggio 2026.
La cerimonia di apertura: 21 maggio al Pala De André
Il concerto inaugurale è uno degli eventi più attesi della stagione classica italiana: Anne-Sophie Mutter, una delle massime violiniste viventi, suonerà come solista con la Royal Philharmonic Orchestra diretta dal russo Vasily Petrenko. In programma il Concerto per violino di Beethoven. Le porte del Pala De André apriranno alle 20:00, inizio alle 20:30. Il sito ufficiale del festival ha aperto la vendita il 14 marzo 2026 e i posti più economici sono andati esauriti nelle prime ore.

Date e appuntamenti chiave
- 21 maggio — Mutter + RPO + Petrenko, Beethoven (Pala De André).
- 6 giugno — All-stars jazz alla Rocca Brancaleone: Stefano Bollani, Enrico Rava, Paolo Fresu, Roberto Gatto.
- 12 giugno — Murmuration Level2, la coreografia ipnotica di Sadeck Berrabah, prima italiana al Pala De André.
- 30 giugno — Riccardo Muti sul podio dell'Orchestra Cherubini, programma Verdi-de Falla-Ravel.
- 3 luglio — Pat Metheny con il progetto Side-Eye III+, Rocca Brancaleone.
- 6 luglio — Fantasia in Concert Live to Film: la colonna sonora Disney eseguita dal vivo dalla Cherubini su immagini originali (Pala De André).
- 11 luglio — concerto di chiusura nella Basilica di San Vitale (programma in via di definizione).
Sedi: dal Pala De André alle abbazie
Una delle caratteristiche del festival è la varietà degli spazi. Il Pala De André (2.000 posti) ospita i grandi concerti sinfonici. La Rocca Brancaleone, fortezza veneziana del XV secolo, è la location all'aperto per jazz, world music e produzioni mediterranee. Le basiliche di San Vitale, Sant'Apollinare Nuovo, Sant'Apollinare in Classe accolgono musica sacra e cameristica con un'acustica difficile da replicare altrove. Il Teatro Alighieri resta il palcoscenico per l'opera e la danza.
Le novità del 2026
Il programma di quest'anno presenta nove prime mondiali, tra cui la commissione a Silvia Colasanti per un oratorio sui versi di Dante e la nuova produzione di Marie Antoinette firmata da Krystian Lada con la Cherubini. La XXXVII edizione conta oltre cento appuntamenti e più di mille artisti coinvolti, come riassume il pezzo del Corriere Romagna. Sky TG24 sottolinea che il filo conduttore tematico è l'oriente dell'Europa, in dialogo con le tradizioni bizantine che fanno parte del DNA di Ravenna.
Informazioni pratiche
- Date: dal 21 maggio all'11 luglio 2026.
- Sede: Ravenna (Pala De André, Rocca Brancaleone, Teatro Alighieri, basiliche Unesco, abbazia di Pomposa, Cervia, Faenza, Bagnacavallo).
- Biglietti: da 5€ (sezione under 14) a 120€ (galleria d'onore concerti sinfonici). Abbonamenti tematici disponibili.
- Biglietteria: Teatro Alighieri, via Mariani 2, Ravenna — lun-sab 10:00-13:00 e 16:00-18:00.
- Online: ravennafestival.org — programma 2026.
- Telefono: 0544 249244.
- Accesso: il Pala De André dispone di parcheggio gratuito; in centro storico si raggiunge a piedi dalla stazione FS in 12 minuti.
Perché conta
Il Ravenna Festival è uno dei rari festival italiani a coniugare programmazione di altissimo livello e radicamento territoriale: parte degli eventi è gratuita (i Concerti dell'Alba alla Pineta di Classe, l'apertura ai detenuti del carcere di Ravenna), parte è dedicata al «Polo delle Arti» che porta la musica nei luoghi di lavoro. Ravenna Turismo stima un indotto turistico di oltre dodici milioni di euro per la città in cinquantadue giorni.
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