Animali
Squalo della Groenlandia (Somniosus microcephalus): il vertebrato più longevo del pianeta vive fino a 400 anni
Lo studio di Julius Nielsen su Science (2016) lo ha rivelato: alcune femmine catturate nascevano prima di Galileo.

Mentre leggete queste righe, in qualche corrente fredda del Mare di Norvegia o del Mare di Barents nuota uno squalo della Groenlandia nato all'epoca di Luigi XIV. Non è una metafora. È un dato pubblicato il 12 agosto 2016 sulla rivista Science da un team di biologi danesi coordinato da Julius Nielsen dell'Università di Copenaghen: il Somniosus microcephalus è il vertebrato più longevo del pianeta, capace di vivere almeno 272 anni — con stime probabili che superano i 390.
Come si misura l'età di uno squalo
Negli squali la corona dentaria è fragile e gli scheletri sono di cartilagine, non di osso: niente anelli di accrescimento come negli alberi, niente otoliti come in altri pesci. Per anni gli scienziati hanno potuto solo stimare l'età a partire dalla taglia, e quelle stime erano clamorose: questa specie cresce circa 0,5-1 cm all'anno, eppure raggiunge i 4-5 metri di lunghezza. Conti banali: significano centinaia di anni. Mancava la prova diretta. Nielsen e il suo gruppo l'hanno trovata applicando una tecnica nuova: la datazione al radiocarbonio dei nuclei del cristallino oculare. Le proteine al centro del cristallino si formano nelle prime settimane di vita dell'animale e non vengono più sostituite. Datando il carbonio-14 in quelle proteine, si data la nascita dello squalo.

I dati dello studio del 2016
Il team ha analizzato 28 femmine di squalo della Groenlandia catturate accidentalmente nelle reti di pesca atlantica. Lunghezze fra 81 cm e 502 cm, raggio di età stimato (con intervalli di confidenza al 95%) tra 272 e 512 anni. La stima centrale per l'esemplare più grande è risultata di 392 ± 120 anni. Una femmina di circa 4 metri risultava nata nel XV secolo, ai tempi di Cristoforo Colombo. L'articolo originale è disponibile su Science e rimane uno dei lavori più citati nella biologia degli elasmobranchi degli ultimi dieci anni.
Una creatura quasi onirica
Lo squalo della Groenlandia è una creatura strana per molti motivi. La sua dieta è onnivora-opportunistica: pesci, foche, calamari, ma anche carogne di renne, cavalli, persino orsi polari ritrovate nello stomaco. È uno dei pochissimi squali che vive a temperature tra −1 e +5 °C ed è capace di muoversi a profondità superiori a 2.200 metri. La sua carne fresca è tossica per via dell'elevato contenuto di trimetilammina ossido (TMAO), una molecola che usa per stabilizzare le proteine alle alte pressioni; per renderla commestibile gli islandesi la fanno fermentare per mesi in fosse di ghiaia, producendo l'hákarl, un piatto tradizionale dall'odore inconfondibile.
Come può vivere così a lungo
I biologi non sono ancora del tutto sicuri di che cosa renda lo squalo della Groenlandia immune alla normale usura biologica. Tre ipotesi convergono. Prima: il metabolismo bassissimo. A temperature appena sopra lo zero, le reazioni chimiche cellulari avvengono al rallentatore — meno produzione di radicali liberi, meno danni al DNA. Seconda: una maturazione tardiva. Lo squalo raggiunge la pubertà sessuale solo intorno ai 150 anni di età. È un ritmo di vita posticipato. Terza: caratteristiche specifiche del genoma. Uno studio del 2021 su Scientific Reports ha messo in luce nel genoma di S. microcephalus un'espansione di geni legati alla riparazione del DNA e alla protezione contro lo stress ossidativo.

Cosa ci dice sull'invecchiamento umano
Studiare gli organismi più longevi è una delle frontiere della biologia dell'invecchiamento. Specie come la balena testa-arco (210 anni stimati), la vongola di Islanda Arctica islandica (507 anni in un esemplare prelevato nel 2006 e battezzato "Ming") e appunto lo squalo della Groenlandia condividono un tratto: temperature ambientali basse e attività cellulare contenuta. Il National Institute on Aging (NIH) finanzia da anni progetti di comparative gerontology proprio su questi modelli. La domanda di fondo: se queste specie riparano il DNA così bene, possiamo imparare qualcosa da loro per noi?
È una specie a rischio?
Sì. La Lista Rossa IUCN classifica lo squalo della Groenlandia come Vulnerable (vulnerabile). Le ragioni: maturazione sessuale a 150 anni significa che ogni esemplare ucciso accidentalmente nelle reti rappresenta un secolo e mezzo di vita futura andato perso. L'Atlantico settentrionale è oggetto di intensa pesca commerciale; il bycatch — la cattura accidentale — è il principale fattore di pressione sulla specie. Una popolazione che si rinnova così lentamente non perdona prelievi accidentali.
Domande frequenti
Lo squalo della Groenlandia attacca l'uomo?
No, non sono mai stati documentati attacchi confermati a esseri umani in mare aperto. Vive troppo in profondità e in acque troppo fredde perché un incontro sia probabile.
Quanto è grande?
Le femmine adulte raggiungono i 4-5 metri, gli esemplari maggiori documentati superano i 6 metri e i 1.000 kg di peso. Una mole paragonabile a quella del grande squalo bianco, ma con un metabolismo cento volte più lento.
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