Curiosando si impararivista di curiosità

Trend Italia

La lontra torna sui fiumi italiani: nel 2026 stimati 700 individui dopo decenni di assenza sulle Alpi

La regina dei fiumi torna in Friuli, Veneto, Alto Adige, Lombardia e Liguria

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
Wild otter resting near a pond, detailed close-up in natural habitat.
Wild otter resting near a pond, detailed close-up in natural habitat.

Sui torrenti del Tagliamento, sulle anse del Brenta, lungo i fiumi del Vallese e del Trentino, da qualche anno qualcosa si è rimesso a muovere. Sono orme a cinque dita su un letto di sabbia umida, spruzzi su sassi spalmati di muschio, e — sempre più spesso, finalmente — fotografie da fototrappola di un mustelide lungo un metro con il dorso bruno e il muso bagnato. La lontra eurasiatica (Lutra lutra) è tornata sulle Alpi italiane.

I dati aggiornati a maggio 2026, diffusi dal WWF Italia in occasione della Giornata Mondiale della Lontra, parlano di una popolazione stimata di circa 700 individui sul territorio nazionale: un numero modesto se confrontato con i circa 50.000 esemplari della Polonia o gli oltre 10.000 della Spagna, ma significativo se rapportato ai minimi storici degli anni Settanta, quando la specie sull'Appennino centrale era praticamente estinta.

Da dove arriva il ritorno

Il punto più sorprendente è geografico. Per decenni la lontra italiana era confinata in una popolazione meridionale isolata, nei bacini fluviali di Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Abruzzo e Molise. I monitoraggi pubblicati dall'IUCN Italia indicavano nel 2010 una popolazione totale stimata in 200-250 individui, tutti a sud di Roma.

Negli ultimi cinque anni, il ritorno è avvenuto da nord, attraverso le Alpi. Gli avvistamenti documentati in Friuli-Venezia Giulia risalgono al 2018, in Veneto dal 2020, in Trentino-Alto Adige a partire dal 2021. Più recentemente, la specie è stata segnalata in Lombardia e Liguria. La fonte del ripopolamento alpino, secondo le analisi genetiche del ISPRA, è la popolazione austriaca e slovena, che ha attraversato il confine seguendo i corridoi fluviali. Una direzione di colonizzazione opposta a quella attesa: per anni si era sperato che la popolazione meridionale risalisse l'Italia, ma è stata l'Europa centrale a riconsegnarci la specie.

Scenic aerial view of the Rhine Gorge, Switzerland, showcasing lush forests, rivers, and a bright red train winding through the mountains.
Scenic aerial view of the Rhine Gorge, Switzerland, showcasing lush forests, rivers, and a bright red train winding through the mountains.. Credit: Jean-Paul Wettstein / Pexels.

Perché era scomparsa

Le ragioni dell'estinzione novecentesca italiana sono ben documentate. La caccia fu il primo fattore: la pelliccia di lontra valeva un capitale e la specie veniva considerata "concorrente" dei pescatori sportivi. Ma la mazzata definitiva arrivò con l'inquinamento delle acque degli anni Sessanta e Settanta — pesticidi organoclorurati, metalli pesanti dell'industria del Nord, scarichi urbani non depurati. La lontra, predatore al vertice della catena trofica fluviale, accumulava nei tessuti dosi letali di queste sostanze.

La canalizzazione dei fiumi, infine, ha cancellato gli habitat preferiti: lanche, rive ricche di vegetazione spondale, tane riparate. Negli stessi anni, un destino simile si stava compiendo in tutta Europa, con la specie classificata come "Endangered" (a rischio) nelle Liste Rosse nazionali.

I fattori che hanno permesso il ritorno

Tre cambiamenti hanno reso possibile il rientro. Primo, la protezione legale: la lontra è specie particolarmente protetta dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE dell'Unione Europea e dalla legge italiana sulla caccia 157/92, con sanzioni penali per chi la uccide. Secondo, il miglioramento della qualità delle acque: la direttiva quadro acque 2000/60/CE e il divieto di vari pesticidi organoclorurati hanno reso di nuovo viventi molti corsi d'acqua.

Terzo, e meno noto, il ritorno dei pesci. La lontra mangia ogni giorno circa 1 kg di pesce — anguille, trote, carpe, scazzoni — e necessita di un fiume con biomassa ittica sufficiente. La ripresa delle popolazioni ittiche autoctone in molti corsi d'acqua del Nord Italia, certificata dai bollettini annuali della Carta Ittica regionale, ha riaperto le porte al carnivoro.

A stunning aerial view showcasing the lush greenery and rural landscape of Garešnica, Croatia.
A stunning aerial view showcasing the lush greenery and rural landscape of Garešnica, Croatia.. Credit: Vladimir Srajber / Pexels.

Il monitoraggio in corso

Il censimento nazionale, coordinato dal WWF Italia con la collaborazione del Parco Nazionale del Pollino e dei principali parchi regionali, si basa su tre metodologie integrate: analisi delle fatte (escrementi caratteristici lasciati su rocce in evidenza), fototrappolaggio notturno lungo i corsi d'acqua, e analisi genetica non invasiva sui peli rimasti nelle tane. Per la Commissione Salvaguardia Specie IUCN Italia, la sfida principale ora è connettere le due popolazioni — meridionale e alpina — attraverso interventi di riqualificazione dei fiumi appenninici.

Cosa c'entra il decreto 80/2026

Il momento del rientro coincide con l'entrata in vigore, il 31 maggio 2026, del Decreto Legislativo 80/2026, che adegua la normativa italiana al Regolamento UE 2024/1991 sul ripristino della natura. Tra gli obblighi previsti: ripristino di almeno il 20% degli ecosistemi degradati entro il 2030 e riqualificazione di 25.000 km di fiumi a corso libero in tutta l'Unione. Il Piano Nazionale di Ripristino dovrà essere presentato a Bruxelles entro il 1° settembre 2026.

La lontra, animale stenoeco (legato strettamente a un habitat specifico), è un indicatore ecologico di prim'ordine. Se le orme tornano sui sassi, i fiumi italiani stanno guarendo. Per ora, in 700 stanno scrivendo, una traccia alla volta, la loro lunga lettera di ritorno.

Una buona curiosità ogni mattina

Iscriviti gratuitamente: niente spam, solo articoli scelti.

Iscrivendoti accetti la privacy policy. Puoi disiscriverti in ogni momento.


Da scoprire

Continua a leggere

Altre storie che ti potrebbero piacere, scelte per te