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Tassisti di Londra: come 'The Knowledge' fa crescere fisicamente l'ippocampo

Per ottenere la licenza i tassisti londinesi devono imparare a memoria 25.000 strade e 320 itinerari: tre o quattro anni di studio. Le scansioni MRI mostrano che la parte posteriore del loro ippocampo, sede della mappa cognitiva, cresce in volume e densità di materia grigia

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
Tradizionali black cab di Londra in fila a un semaforo: i loro autisti devono superare l'esame di 'The Knowledge' memorizzando 25.000 strade
Tradizionali black cab di Londra in fila a un semaforo: i loro autisti devono superare l'esame di 'The Knowledge' memorizzando 25.000 strade

Per guidare un black cab a Londra non basta una patente. Bisogna superare The Knowledge of London, un esame istituito nel 1865 che richiede di conoscere a memoria ogni strada nel raggio di 9,7 km da Charing Cross — circa 25.000 vie — più 320 itinerari predefiniti, 26.000 punti di interesse e migliaia di alberghi, ospedali, teatri, ambasciate, club. La preparazione dura in media tre o quattro anni: gli aspiranti girano la città in motorino con una mappa appiccicata al manubrio, ripetono percorsi a voce, sostengono cicli di esami orali. Solo il 50% circa ce la fa. E qui inizia la storia neuroscientifica più studiata sulla plasticità del cervello adulto.

Lo studio del 2000 al University College London

La neuroscienziata Eleanor Maguire, allora al Wellcome Department of Cognitive Neurology del UCL, ipotizzò che memorizzare la geografia di Londra dovesse modificare l'ippocampo, una struttura profonda del lobo temporale storicamente associata alla memoria spaziale dai lavori di John O'Keefe sui place cells nei ratti (Nobel 2014). Nel 2000 pubblicò su PNAS uno studio che usò la voxel-based morphometry per confrontare le risonanze magnetiche di 16 tassisti londinesi con almeno 18 mesi di esperienza e di 50 controlli non tassisti: Navigation-related structural change in the hippocampi of taxi drivers. Il risultato fu sorprendente. L'ippocampo posteriore dei tassisti era significativamente più grande di quello dei controlli, e tanto più grande quanto più anni di lavoro avevano alle spalle. In compenso, l'ippocampo anteriore risultava lievemente più piccolo.

Una mappa che cresce nel cervello

L'interpretazione è elegante. La regione posteriore dell'ippocampo, secondo il modello dominante in neuroscienze cognitive, archivia le rappresentazioni spaziali a lungo termine — una specie di Google Maps neurale. Più la mappa è dettagliata, più materia grigia serve a sostenerla. La regione anteriore, invece, è coinvolta nell'apprendimento di informazioni nuove. Il piccolo restringimento osservato è coerente con un trade-off neurale: il cervello, sapendo che il volume cerebrale è finito, riassegna risorse a ciò che usa di più. Maguire successivamente confrontò i tassisti con gli autisti di autobus londinesi, che guidano lo stesso traffico ma su percorsi fissi: solo i tassisti mostravano l'ipertrofia posteriore (Maguire, Woollett & Spiers, 2006). Era la navigazione libera, non la guida in sé, a costruire la mappa.

Immagini di risonanza magnetica del cervello visualizzate su uno schermo: lo studio di Maguire ha confrontato l'ippocampo dei tassisti londinesi con quello di gruppi di controllo
Risonanze magnetiche cerebrali: la voxel-based morphometry ha permesso di misurare il volume dell'ippocampo posteriore senza interventi invasivi. Foto: MART Production / Pexels

Lo studio longitudinale del 2011

Resta un dubbio chiave: i tassisti londinesi hanno già un ippocampo grande, e per questo riescono a superare l'esame? O è davvero l'allenamento a farlo crescere? Per rispondere, Maguire e Katherine Woollett seguirono per quattro anni 79 aspiranti tassisti e 31 controlli appaiati. Nello studio Acquiring 'the Knowledge' of London's layout drives structural brain changes, pubblicato su Current Biology nel dicembre 2011, mostrarono che i 39 aspiranti che superarono l'esame avevano sviluppato un aumento misurabile di materia grigia posteriore tra T1 (prima della preparazione) e T2 (dopo 4 anni). I 20 che non superarono l'esame e i controlli, no. È la dimostrazione più solida che mai sia stata prodotta della neuroplasticità strutturale nell'età adulta nell'essere umano.

Il prezzo della specializzazione

C'è un piccolo costo. Gli aspiranti promossi risultarono peggiori dei controlli in alcuni test di memoria visiva non spaziale, come riprodurre figure complesse di Rey-Osterrieth dopo qualche minuto di delay. È coerente con il sacrificio dell'ippocampo anteriore: chi specializza l'archivio spaziale paga in flessibilità di memoria a breve. La review della stessa Maguire pubblicata nel 2021 su Hippocampus, London taxi drivers: A review of neurocognitive studies, ha esteso questa osservazione a numerosi compiti cognitivi.

Cosa cambierà con il GPS

Una domanda affascinante è cosa accadrà alle nuove generazioni di tassisti, che usano il GPS. Studi preliminari di Hugo Spiers del Centre for Doctoral Training in Spatial Cognition di Londra suggeriscono che l'uso del navigatore satellitare riduce l'attivazione dell'ippocampo durante la guida. Se la regola d'oro è 'use it or lose it', forse il vero costo dello smartphone è proprio questo: stiamo delegando alla macchina una funzione cerebrale che, in passato, costruiva strutture biologiche misurabili. I tassisti di Londra rimangono — almeno per ora — una delle ultime grandi banche dati spaziali viventi del pianeta.

Una lezione che riguarda tutti

I tassisti di Londra non sono un caso unico. Studi su musicisti professionisti, giocatori di scacchi, esperti di gioco del Go e perfino studenti di medicina sotto esame mostrano cambiamenti strutturali nelle aree cerebrali coinvolte nelle rispettive expertise. L'esperimento naturale di Londra mostra però con eccezionale chiarezza che il cervello adulto non è cristallizzato: anche a 30, 40, 50 anni, allenare una funzione cognitiva intensamente cambia fisicamente la materia grigia della parte di cervello che la sostiene. È una notizia eccellente per chi pensava che imparare cose nuove dopo i quarant'anni fosse impossibile.

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