Storie
Léon Theremin: inventò lo strumento che si suona senza toccarlo e una spia geniale
Fisico russo, creò nel 1920 il primo strumento elettronico suonato muovendo le mani nell'aria. Anni dopo progettò 'The Thing', la cimice passiva che spiò l'ambasciata USA a Mosca per sette anni.

C'è uno strumento musicale che si suona senza toccarlo: il musicista muove le mani nell'aria, tra due antenne, e ne escono note dal suono spettrale, quello dei vecchi film di fantascienza. È il theremin, e prende il nome dal suo inventore, il fisico russo Léon Theremin (al secolo Lev Sergeevič Termen). Ma la storia di quest'uomo è molto più di un'invenzione musicale: comprende anche una delle cimici spia più ingegnose mai costruite, capace di ascoltare l'ambasciata americana a Mosca per sette anni senza essere scoperta.
Musica dal nulla
Intorno al 1920, mentre lavorava a misurazioni elettriche nella Russia post-rivoluzionaria, Termen scoprì che avvicinando le mani a un circuito si poteva alterare un campo elettromagnetico e produrre suoni di altezza e volume variabili. Nacque così il theremin: due antenne, una verticale che controlla l'intonazione e una a forma di anello che regola il volume. Avvicinando o allontanando le mani, senza alcun contatto fisico, il musicista "modella" il suono nell'aria. Fu uno dei primissimi strumenti musicali elettronici della storia, e il suo timbro etereo affascinò il mondo.
Da Lenin all'America
Il giovane inventore mostrò il suo strumento perfino a Lenin, che ne rimase entusiasta. Negli anni Venti Theremin girò l'Europa e poi gli Stati Uniti per dimostrazioni acclamate; nel 1928 brevettò lo strumento negli USA e la casa RCA ne avviò una produzione commerciale. Visse a New York per anni, frequentando il mondo della musica e della scienza, e immaginando invenzioni d'ogni tipo, dai sistemi di allarme antifurto ai primi esperimenti di televisione e di danza elettronica. Sembrava l'inizio di una brillante carriera americana. Poi, improvvisamente, nel 1938, Theremin scomparve: rientrò (o fu riportato) in Unione Sovietica.
Negli anni newyorkesi il theremin trovò la sua più grande interprete in Clara Rockmore, violinista lituana che ne fece uno strumento da concerto di straordinaria espressività, suonando con un controllo delle mani quasi sovrumano. Fu lei a dimostrare che quello che molti consideravano una curiosità da baraccone poteva essere un vero strumento da virtuosi. La collaborazione tra l'inventore e la musicista contribuì a fissare il theremin nell'immaginario, ben prima che diventasse il suono per eccellenza del cinema di fantascienza.
Prigioniero e inventore di Stato
In patria, durante le purghe staliniane, fu arrestato e internato. Finì a lavorare in una "šaraška", un laboratorio-prigione dove gli scienziati detenuti progettavano tecnologie per lo Stato sovietico. Fu in questo contesto che Theremin mise il suo genio al servizio dello spionaggio, ideando dispositivi di ascolto innovativi. Il più celebre passò alla storia con il nome in codice di "The Thing".
La cimice perfetta: "The Thing"
Nel 1945 un gruppo di giovani pionieri sovietici regalò all'ambasciatore statunitense a Mosca, Averell Harriman, un grande stemma in legno degli Stati Uniti, in segno di amicizia. L'ambasciatore lo appese nel suo studio, nella residenza ufficiale. Dentro era nascosto il dispositivo di Theremin: una cimice rivoluzionaria perché passiva, priva di batterie e di circuiti attivi. Consisteva in una cavità risonante e una piccola antenna che si attivavano solo quando un fascio di onde radio veniva puntato dall'esterno sull'edificio: le vibrazioni della voce nella stanza modulavano il segnale riflesso, permettendo di intercettare le conversazioni. Senza alimentazione propria, era quasi impossibile da rilevare con i metodi dell'epoca. "The Thing" rimase appeso e funzionante per circa sette anni, fino alla casuale scoperta nel 1952. Gli Stati Uniti lo esibirono pubblicamente all'ONU solo nel 1960, durante un confronto diplomatico con l'URSS, come ricostruisce anche la documentazione tecnica disponibile.
Due vite, un solo genio
Theremin tornò alla ribalta pubblica solo da anziano, riscoperto in Occidente negli anni Ottanta, e morì nel 1993, quasi centenario. La sua parabola unisce due mondi che sembrano lontanissimi — l'arte e lo spionaggio — ma che condividono la stessa radice: una straordinaria padronanza dei campi elettromagnetici e dei principi della risonanza. Il theremin continua a essere suonato da musicisti di tutto il mondo e ha influenzato l'intera storia della musica elettronica. Il suo timbro inconfondibile accompagnò celebri colonne sonore di Hollywood degli anni Quaranta e Cinquanta, contribuendo a creare l'idea stessa di "suono spaziale" e misterioso che ancora oggi associamo all'ignoto. Theremin, inoltre, non si fermò a un solo strumento: progettò anche il rhythmicon, considerato una delle prime drum machine della storia, e sistemi sperimentali che anticipavano sviluppi che si sarebbero affermati solo decenni più tardi. "The Thing", invece, è diventato un caso di studio nei manuali di controspionaggio e ha ispirato la tecnologia oggi alla base delle etichette RFID che troviamo nei negozi e nei passaporti. Come spesso accade con i veri innovatori, le idee di Léon Theremin hanno avuto vita ben più lunga e ramificata di quanto lui stesso avrebbe potuto immaginare.
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